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Giovedì 24 Ottobre 2019

Cenni storici

L’Opera Casa Soggiorno Divina Provvidenza nasce per volontà dell’Ente Canonico Parrocchia di Santa Lucia Vergine e Martire su proposta del parroco pro-tempore Arciprete Mons. Vittorio Morando che la propose il 31 agosto 1935 durante una festa in suo onore per il 25° di nomina al comitato dei "maggiorenti" (le persone più in vista del paese n.d.r.) radunati in municipio da Sindaco Cav. Agostino Ancillotto.

Così, con del terreno del prof. Paccanoni e del sig. Antonio Canzian e del denaro del cav. Conte Agostino Ancillotto, della Nobildonna Elisa Mazzarolli Ancillotto, della Nobildonna Pia Dima Vasilicò Colandrea e del Comm. Domenico Camerotto, si concretizzo l’idea e il 18 aprile 1937 fu posta la prima pietra ad un piccolo fabbricato in Via Asilo capace di ospitare circa 20 persone in camere di 2-3-e 4 posti letto, vicino alla scuola materna già attiva dal 1920.

Nel 1940 l’immobile venne adibito a piccolo ospedale da campo e a cucina militare e negli anni successivi servì a dare ospitalità a persone sfollate a causa della guerra.

La prima ospite entrò nel 1944, ma l’immobile servì anche successivamente ad accogliere in forma temporanea, persone colpite da calamità naturali, come avvenne nel 1951 per 20 alluvionati provenienti da Adria (RO) e dal Polesine. Nell’agosto del 1955 fu realizzato il collegamento coperto con il vecchio asilo per facilitare il lavoro di assistenza alle persone anziane da parte delle suore della congregazione di "Maria Bambina" contemporaneamente impegnate nella gestione della scuola materna.

Nel 1960 su iniziativa dello stesso Mons. Morando, che voleva ritirarsi presso la casa di riposo dalla sua attività, viene deciso l’ampliamento di altre due stanze dotate di servizi igienici. Purtroppo il 29.05.1965 Mons. Morando, parroco di Santa Lucia di Piave da ben 45 anni, muore e non ha il tempo di beneficiare dell’iniziativa.

Successore di Mons. Morando viene nominato don Severino Vidotto che diventa anche rappresentante legale delle varie opere della Parrocchia.

Nel 1973, a seguito di un’ulteriore lascito immobiliare, fatto dal Comm. Riccardo Camerotto alla Parrocchia di Santa Lucia di Piave, la Scuola Materna viene spostata al centro del paese, in Via Martiri della Libertà, assieme alla comunità delle suore di "Maria Bambina" che lasciano la gestione della Casa di Soggiorno a personale laico diretto dal sig. Mario Bergamo.

Il 28 dicembre 1973 don Severino Vidotto viene nominato parroco della Parrocchia di Seravalle in Vittorio Veneto e lascia la Parrocchia di Santa Lucia di Piave a don Oreste Nespolo.

Nel 1975 passaggio di testimone anche alla direzione della Casa Soggiorno: al signor Mario Bergamo succede il signor Maurillio Canzian.

Nel 1979 l’Amministrazione della Casa Soggiorno, dopo aver verificato la carenza dei locali adibiti a servizi generali e visto l’aumento della domanda di assistenza, programma l’ampliamento di nuovi locali sia per i servizi generali sia per altri 50 posti letto, destinati in parte all’accoglienza di persone non autosufficienti. I lavori vennero finanziati parzialmente dalla Regione Veneto attraverso la L.R. n.72 del 1975. Alla fine dei lavori la capacità ricettiva della struttura salì a 100 posti letto.

Nel 1985 la Diocesi di Vittorio Veneto finanzia la Parrocchia di Santa Lucia di Piave per la costruzione di un nuovo reparto indipendente: la Casa del Clero "Papa Luciani" dotato di 14 posti letto destinati a sacerdoti in quiescenza. Con l’occasione vengono ricavati altri 4 posti letto nel piano sottotetto dell’ex asilo (un tempo adibito a granaio). Vengono inoltre migliorati sia i vari collegamenti verticali, con la costruzione di un vano scale e di due ascensori, sia i percorsi orizzontali, con la realizzazione di un tunnel sotterraneo capace di collegare i vari edifici.

Nel 1989 dopo i vari interventi edilizi, realizzati senza la guida di un progetto unitario di sviluppo edilizio, l’Amministrazione della Casa Soggiorno rivede, con un nuovo progetto, il complesso immobiliare al fine di adeguarlo alla normativa regionale riguardante i requisiti minimi strutturali e organizzativi delle così dette residenze sanitarie assistenziali.

Il progetto generale di adeguamento viene presentato alla Regione Veneto che lo approva e lo ammette ad un finanziamento a fondo perduto.

I lavori, sia quelli relativi al primo stralcio, primo e secondo lotto, e secondo stralcio a completamento dell’opera, parzialmente finanziati dalla Regione Veneto, hanno permesso una ricettività totale di n. 125 posti letto di cui n. 1 alloggio destinato alle emergenze sociali del territorio del Comune di Santa Lucia di Piave.

Il 6 maggio 2001 viene inaugurata la nuova struttura che presenta i requisiti strutturali di un Centro Servizi.

Nel 2005 la Casa Soggiorno inizia un percorso finalizzato all’introduzione di un sistema qualità idoneo alla normativa UNI EN ISO 9001:2008. A giugno 2006 dopo una prima fase sperimentale viene confermata l’adeguatezza del sistema alla normativa di cui sopra e si conferma la volontà di continuare tale percorso.

A dicembre 2008 tramite delibera n. 1621 del 04/12/2008 la struttura viene autorizzata all’esercizio e accreditata ai sensi della L.R. 22/2002 per n. 23 posti per persone autosufficienti.

A settembre 2009 la struttura tramite DGRV 2336 del 28.07.2009 ai sensi della L.R. 22/2002 viene autorizzata all’esercizio per un totale di 102 posti suddivisi in 90 per non auto e 12 per religiosi, e accreditata per un totale di 99 posti letto di cui 90 per non auto e 9 per i religiosi.

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